12 giugno 2013
9 giugno 2013
FERRARIST: ora anche a San Pietroburgo
il 6 giugno a San Pietroburgo era aperto il primo boutique FERRARIST
Ora nel centro di San Pietroburgo si puo trovare un'altro posto con lo spirito italiano - il boutique FERRARIST.
Ferrari - la compania famosa in tutto il mondo per gli automobili sportivi. Prende la sua storia dal 1929 quando Enzo Ferrari ha fondato a Modena la "Scuderia Ferrari", società sportiva con l'intento di far correre i soci e che e' diventata successivamente una filiale tecnico-agonistica dell'Alfa Romeo.
Nel 1940 la scuderia Ferrari si e' distaccata dall'Alfa Romeo e viene data vita a Modena ad una vera e propria industria chiamata 'Auto-avio-costruzioni' che produceva solo accessori oleodinarnici e componenti meccanici per l'aeronautica, (per contratto 'ufficialmente' non poteva costruire automobili), ma in 'privato' Enzo Ferrari continuava a dedicarsi alla sua grande passione che era appunto la costruzione di auto da corsa che aveva (nel 1943 intanto l'intera fabbrica era stata trasferita a Maranello). Dal 1947 hanno iniziato a produrrere dli auto cosi detti "street legal" con il nome di "Ferrari S.p.A".
Durante tutta la storia del grande brand Ferrari partecipa nelle gare, tra le quale Formula1 dove e' considerato il favorito.
Il simbolo del marchio ha la sua grande storia - "Cavallino Rampante" - era il simbolo famigliare di Francesco Baracca, eroe dell'aeronautica militare della prima guerra mondiale (nato il 1898 e morto il 1918 in combattimento), che aveva il cavallino rampante sul suo aereo.Molti anni dopo la sua morte, la vedova ha permesso a Enzo Ferrari ad usarlo per il suo brand. Il colore tradizionale e' il rosso, ma fanno le macchine anche degli altri colori.
Il primo boutique di abbigliamento e accessori era aperto in Italia nel 2002.
Il nuovo boutique a San Pietroburgo rappresenta bene lo stile di una grande lengenda come Ferrari - il rosso-giallo interior da' la sensazione dell'energia e velocita', drive e adrenalina. Nel boutique si puo trovare le collezioni donna, uomo, bambino e anche quelle fatte in collaborazione con alre marche come Puma, Tom Ford ecc.Le cravatte, giacche di pelle caschi per moto possono allietare gli adulti.


Gli orsetti e modelli giocattoli di Ferrari, da piccole a piu grande radiocomandate possono attirarci il "pubblico piu giovanane".

Per quelli che vogliono dare piu importanza ai piccoli dettagli possono trovarci occhialli,ombrelli, cuffie, ciondoli, termos, accessori per cellulare.
Tutti gli admiratori della legenda italiana Ferrari ora hanno il posto per incontrarsi - via Sadovaya, 26.
29 aprile 2013
Fashionomica
Il 19 e 20 aprile a San Pietroburgo ne quadro degli eventi di Aurora Fashion Week Russia c'era gia tradizionale conferenza dedicata di business di moda - FASHIONOMICA
Questa volta sarà gia la settima per la conferenza internazionale, dove gia sono venuti le persone dai brand come Thom Brown, Mark Fast, Facehunter e altri personaggi importanti dell'industria.
Questa volta il programma era molto ampio. La prima parte delle giornate hanno lasciato per i speaker e il pomeriggio era dedicato alle "tavole ronde". I nomi erano piu che grandi - Dolce Gabbana, Gaetano Navarra, Instituto Marangoni....
Natasha Slater, la direttrice di social pr e eventi di Dolce e Gabbana, ha parlato di communicazioni, come a creare un fantastico evento e fare capire a tutti che il tuo brand è cool. Natalsha è famosa per organizzare i fanstatici eventi per il brand e le party "Punks wear Prada". "Cos'è la prima cosa che dovete fare se volete occuparvi di PR? Fate la lista dei contatti, Gia adesso" e questo si deve fare offline e non con Google.
Ed Kavishe, il fotografo e fondatore del sito Fashion Wire Press, è una persona della grande carisma. Lui studiava per diventare il medico, e come hobby faceva fotografo sportivo. Ha niziato la carriera nella moda "grazie" alla tragedia del 11 ottobre 2001 - non poteva tornare a Los Angeles con aerio e gli avevano proposto di lavorare a NYFW. Prima vendeva le foto alle grande reviste, come Harper's Bazaar, Vogue, ecc.
Parlando del lavoro di fotografo a fashion week, ci ha raccontato i suoi principi - non usa mai il photoshop, imparava a scattare le foto quando ancora non c'era PH. La esposizione e i colori nelle sue foto sono gia giuste, questo gli lascia risparmiare il tempo ed usare il photoshop solo per correggere la taglia delle foto. Il tempo tra lo scatto e la sua arrivata al sito - 1 ora. A parte gli scatti da sfilate, il team di Fashion Wire Press fanno foto anche di street style. Secondo Ed Kavishe, gli immagini street style - delle persone reali, presi della vita reale, nel futuro possono sotituire le campagni pubblicitarie, perche la gente piace di piu vedere le persone come loro, e se i look gli piace forse vorra' avere le stesse cose nel suo guardaroba.
Ai giovani fotografi Ed consiglia di concentrarsi sulla prattica degli scatti e non dei programmi, cosi si impara a dare piu importanza ai piccoli dettagli. Il fotografo favorito di Chiara Ferragni, della fama e il sucesso parla cosi: "Non pensate mai alla competizione. Lavorate meglio e concentratevi su questo. C'è niente altro da fare".
Parlando del lavoro di fotografo a fashion week, ci ha raccontato i suoi principi - non usa mai il photoshop, imparava a scattare le foto quando ancora non c'era PH. La esposizione e i colori nelle sue foto sono gia giuste, questo gli lascia risparmiare il tempo ed usare il photoshop solo per correggere la taglia delle foto. Il tempo tra lo scatto e la sua arrivata al sito - 1 ora. A parte gli scatti da sfilate, il team di Fashion Wire Press fanno foto anche di street style. Secondo Ed Kavishe, gli immagini street style - delle persone reali, presi della vita reale, nel futuro possono sotituire le campagni pubblicitarie, perche la gente piace di piu vedere le persone come loro, e se i look gli piace forse vorra' avere le stesse cose nel suo guardaroba.
Ai giovani fotografi Ed consiglia di concentrarsi sulla prattica degli scatti e non dei programmi, cosi si impara a dare piu importanza ai piccoli dettagli. Il fotografo favorito di Chiara Ferragni, della fama e il sucesso parla cosi: "Non pensate mai alla competizione. Lavorate meglio e concentratevi su questo. C'è niente altro da fare".
Arielle Shapiro -la fondatrice e designer del marchio nuovayorchese Ari Dein ha parlato della sua esperienza di creare vestiti per il sonno e intimo che anche ha apperso 2 volte nelle serie di Gossip Girl indossati di Blair.
Roberto Chinello, il presidente della compania Societa Italia, che si occupa della destribuzione esclusiva dei brand di lusso al mercato di Russia e post-URSS, parlava dei cambiamenti che sono sucessi in 20 anni di esistenza della azienda. Ha segnalato, che se negli anni novanta i businessmen russi venivano da lui con i sacchi di soldi e fidando il buying a parte sua, adesso le persone che vengono gia sanno di che hanno bisogno, cosa vorrà il cliente e hanno piu gusto.
Bette Bondo, una danese con grandissima esperienza worldwide - Burberry Prorsum, Samsung, Paris Hilton Handbags e anche l'insegnante dell'Istituto Marangoni a Londra, ha fatto il discorso dei trend - cosa li forma, come si formano e perche quello che va bene per Milano puo non funzionare a Shanghai.
Le tavole ronde invece ha radunato i grandi specialisti dell'industria per comunicare la propria esperienze. il 19 aprile si parlava di organisazione delle fashion week regionali e che parte ci prende il governo. Negli esempi di San Pietroburgo, Kiev, Tallin e Firenze.
La parte dei discussione del 20 aprile era dedicata alla collaborazione di media e designers.
Fashionomica...per me è stata una esperienza fantastica. Gli organizzatori sono riusciti a creare un atmosfera davvero molto professionale e amichevole. Peccato che noi qui a San Pietroburgo abbiamo solo 2 sessione all'anno, perche sentire e vedere i grandi personaggi che fanno con le loro mani il mondo in fashion, non ha prezzo :)
28 aprile 2013
15 aprile 2013
Aurora Fashion Week Russia
ed eccolo - l'ecvento piu aatteso della primavera - AURORA FASHION WEEK RUSSIA!
Nella settima staggione di AFWR ci aspetta come sempre un programma intensa e interessante - a parte dei soliti partecipanti come Leonid Alexeev, Tatiana Parfionova, Igor Gulyaev, le sue collezioni presentaranno Ianis Chamalidy, Razgulyaev Blagonravova, Stas Lopatkin. La giovane creativita pietroburghese sara presentata da Lisa Odinokikh, Leonid Titow e Sanan Gasanov. Della moda internazionale ci saranno le sfilate di Gaetano Navarra, Marques' Almeida. E molti altri. Anche ci sara gia la tradezionale conferenza dedicata all'industria di moda - FASHIONOMICA.
Di come e' andata si puo leggere poi nel mio blog :)
Per seguire la moda di San Pietroburgo, metti mi piace su facebook: http://www.facebook.com/FashionAsISee.it
15 marzo 2013
Contro i miti:"la bellezza russa" vista da fuori
Il
mondo è pieno di pregiudizi e miti. Alcuni sono veri e altri sono proprio
cavolate.
Gli autori affermano che le donne russe 24 ore su 24 si fanno belle per gli altri, mentre le donne europee lo fanno per se stesse. Secondo loro, per arrivare a quel punto le russe usano "trucco ecessivo, vestiti sexy e tacchi alti".
Qualche giorno fa ho trovato un articolo, pubblicato l'8 marzo (giorno della
festa internazionale della donna) "Se bella vuoi apparire" dove si
parla delle differenze tra le donne russe e quelle occidentali. http://russiaoggi.it/societa/2013/03/08/se_bella_vuoi_apparire_22857.html
Gli autori affermano che le donne russe 24 ore su 24 si fanno belle per gli altri, mentre le donne europee lo fanno per se stesse. Secondo loro, per arrivare a quel punto le russe usano "trucco ecessivo, vestiti sexy e tacchi alti".
A me
ha provocato un senso di ribellione, non sono affatto d'accordo. Sembra che chi
ha scritto questo articolo 1) non è mai stato in Russia o 2) è molto arrabbiato
con le donne russe, forse per motivi di invidia o gelosia... o entrambe le
cose.
Comunque partiamo dal punto del trucco, vestiti ecc.... Sinceramente non è cosi. Io abito a San Pietroburgo, la seconda città più importante della Russia dopo Mosca, "la capitale culturale" come la chiamano. A Mosca e San Pietroburgo le donne sono diciamo "più avanzate", nel senso che la grandezza della città, lifestyle e persone cercano di apparire al meglio. Ovviamente, come dappertutto, c'e la gente ricca, la classe media e quella meno agiata.... parlo dei primi due. Io che ogni giorno scendo in metrò e di tanto in tanto frequento eventi della moda dove c'è l' "alta societa" non vedo donne super truccate, con trucco non appropriato o esagerato.
Anzi, ogni volta che torno dall'Italia mi trucco di più, prendendo ad esempio il modo in cui lo fanno le italiane, perchè lo trovo carino. Base, fondotinta, blush, powerd, matite occhi, labbra, sopracciglia, pero sempre cercando di creare un'immagine naturale e tranquilla. Quindi non si può dire che le russe si truccano come se fossero attrici del circo. Non è cosi.
Comunque partiamo dal punto del trucco, vestiti ecc.... Sinceramente non è cosi. Io abito a San Pietroburgo, la seconda città più importante della Russia dopo Mosca, "la capitale culturale" come la chiamano. A Mosca e San Pietroburgo le donne sono diciamo "più avanzate", nel senso che la grandezza della città, lifestyle e persone cercano di apparire al meglio. Ovviamente, come dappertutto, c'e la gente ricca, la classe media e quella meno agiata.... parlo dei primi due. Io che ogni giorno scendo in metrò e di tanto in tanto frequento eventi della moda dove c'è l' "alta societa" non vedo donne super truccate, con trucco non appropriato o esagerato.
Anzi, ogni volta che torno dall'Italia mi trucco di più, prendendo ad esempio il modo in cui lo fanno le italiane, perchè lo trovo carino. Base, fondotinta, blush, powerd, matite occhi, labbra, sopracciglia, pero sempre cercando di creare un'immagine naturale e tranquilla. Quindi non si può dire che le russe si truccano come se fossero attrici del circo. Non è cosi.
I
tacchi... nelle città medievali come gran parte delle città di Italia, Spagna,
Francia ecc., le strade non permettono di usare i tacchi. Potete provare ma c'è
una grande probabilità che il tacco rimanga incastrato tra i sassi o nei solchi
delle strade lastricate. Per fortuna le strade in Russia ci permettono di usare
questa opzione femminile nella vita quotidiana. Comunque come spiegate che
tutte le ditte di moda creano scarpe con i tacchi? Che Louboutine le fa solo
per le russe?! È stupido.
Per
quanto riguarda le spese per creme etc... nella zona mediterranea le condizioni
ambientali aiutano le persone ad essere più naturali possibile. Il clima, il
cibo, il tanto sole e l'aria di mare sono fattori che influenzano molto
l'organismo umano. Ecco perche italiani, spagnoli etc. hanno una buona pelle.
Il freddo a -20 gradi, la mancanza di sole e della luce (a spb ci sono solo 60
giorni di sole all'anno e l'inverno di sei mesi è sempre con un cielo plumbeo
basso e grigio; e senza luce non si produce la vitamina D e il calcio non si
assimila), perciò verdure portate da fuori senza gusto e vitamine... Per questo
siamo un grande mercato per le ditte di prodotti cosmetici e di bellezza perchè
dobbiamo usare "forze extra" per compensare quello che ci manca
naturalmente. Comunque, tutte le marche lux sono quasi sempre europee (ogni
tanto anche giapponesi, come Shesaido): Estée Lauder, Payot, Lancôme... i
prodotti russi invece normalmente sono piu naturali e non costano tanto (o
quelli bielorussi, dove ad esempio uno shampoo fantastico non supera il prezzo
di 3 euro). A proposito, tra le donne russe è molto comune usare prodotti di
bellezza fatti in casa, come maschere, creme ecc. e anche le top model come
Irina Shayk e Natalia Vodyanova ai prodotti artificiali preferiscono le
maschere di frutta.
Si, abbiamo una mentalità diversa da quella "europea", ma ciò non significa che bisogna additare le russe come se fossero "donne da strada", anche se tra loro ci sono molte slave. È tutta un'altra cosa. Non c'entra niente nè con la storia, nè con la mentalità. A proposito... L'immagine della donna italiana è anche una storia "forte". La grande Sofia Loren, in tutti i suoi film appare come una tipica italiana. L'immagine creata è sempre più o meno la stessa: truccata, sexy, con un carattere difficile ecc... E un'altra star: esiste qualche film con Monica Bellucci dove lei non si spogli? (non ho niente contro Monica, è solo un dato di fatto).
Ho scritto questo post perche non voglio che chi non sia mai stato in Russia pense delle donne russe come lo propone l'articolo di "Russia Oggi". Ovviamente, le differenze culturale e di mentalità ci sono, ma non c'è bisogno di metterle in negativo. C'è da distinguerle, capire da dove vengono e magari acettare come il fatto.
From Russia with love
From Russia with love
![]() |
| Natalia Seleznyova (nel film Ivan Vasilievic cambia la professione) |
24 febbraio 2013
Milan Fashion Week: "fairy tales" di Philipp Plein
Sono arrivata alle 20.30 in Piazza Vetra al Teatro Alcione, rinominato per l’occasione Philipp Plein Teatro. La gente aveva già iniziato ad accalcarsi all’ingresso, dove potenti riflettori indicavano la strada ed un illuminazione curata trasmetteva un atmosfera magica, ricca di attese.
Una volta all’interno, superati pochi gradini, “mi ritrovai per una selva oscura”: il passaggio alla sala del teatro era stato allestito letteralmente come un intricato labirinto di passaggi tra fitti arbusti. Gli ospiti dovevano farsi strada con le loro forze tra questa foresta incantata (Fairy Tale Forest) per raggiungere una sala già allestita con grande cura.
Il tema della
“Fairy Tale Forest” avvolge lo spettatore in tutti i sensi: visivamente alberi
incantati ricoperti di cornacchie crescono tra gli spalti, sui muri si
ritrovano grovigli di rami dove si muovono lucciole proiettate insieme a lampi.
Il rumore della pioggia e dei tuoni si confonde a quello delle cornacchie, che
ti aspetti balenare tra il fumo, che come nebbia, nasce dalle radici degli
alberi.
L’interno del teatro è stato stravolto: il camminamento delle modelle, in vetro riflettente, è a forma di ferro di cavallo, interrotto sui due lati lunghi da due ponti illuminati da luce blu, che si sono dimostrati non semplici ostacoli per le modelle da scavalcare. All’interno del percorso le gradinate per gli spettatori si ergono come tanti terrazzamenti, che culminano con un pianoro alla sommità dove un albero, più grande e meraviglioso degli altri trasmette l’incanto di questa serata magica.
Mentre la sala si gremiva, ho potuto ancora più apprezzare l’incredibile lavoro di allestimento del team di Philipp Plein e la curiosità di vedere quale abbigliamento lo stilista avrebbe offerto ad una donna coraggiosa capace di superare col suo coraggio questa foresta simbolegiante la vita moderna.
Quando le luci si sono spente e mi apprestavo a fotografare le prime modelle unìincredibile sorpresa ci aspettava: è entrata in sala la Queen of disco degli anni ’70: Grace Jones. Esibendosi dal vivo avvolta in un abito metallico e sormontata da un copricapo geometrico in “Libertango”, ha lasciato tutti stupiti e carichi per l’inizio della sfilata.
30 abiti si sono
succeduti declinando lo stile Plein in pelle, pelliccia, maglieria e
scintillanti decori d’orati che hanno lasciato entusiasti i fan dello stilista
che ha reso omaggio al suo pubblico in un giro di passerella mentre dall’alto
cadevano scintille d’oro.
La festa non era
ancora finita, mentre tutti si caricavano con Vodka e Red Bull, Grace Jones è
salita di nuovo sul palco per regalare ai fan di Philipp altre canzoni tra cui
la mitica “Slave to the Rhythm”, sulle cui note ho lasciato la sala,
consapevole di aver vissuto un’altra pietra miliare della carriera del grande
stilista tedesco.
Rehersal
Ecco il mio video-summary, non ideale, ma giusto per dare un idea della serata
Rehersal
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